giovedì 28 maggio 2020

Manga: la classifica delle vendite dall'11-05-2020 al 17-05-2020

La conclusione di Demon Slayer inizia a farsi sentire anche nella classifica delle vendite dei tankonon in Giappone e questa settimana, anche se le prime due posizioni sono saldamente occupate dalla serie di Koyoharu Gotouge, subito incalzato benchè a notevole distanza, dai tanti best seller come Haikyu l'Asso del volley e la new entry Spy x Family di Tatsuya Endou.
 
 
Tranne i due superbig, tuttavia, vi è da osservare come le vendite siano in media calate, un fenomeno in parte dovuto all'emergenza coronavirus, che solo da qualche giorno è finita in Giappone. Shueshia la fa da padrone con sette titoli nelle prime dieci posizioni, due sono della Kodansha e uno per la Enterbrain con la new entry Dungeon Food. Leggi la fonte.

Ken il Guerriero non doveva durare tanto! L'incredibile scoop!

Ken il Guerriero? Non doveva durare così tanto! A rivelarlo è Tetsuo Hara, artista di Hokuto no Ken, meglio conosciuto in Italia per l'anime dal titolo Ken il Guerriero: Quando partì la serializzazione su Weekly Shonen Jump, pensavo di dover lavorare duro per soli tre anni. All'epoca i critici di manga erano più aspri di quelli di oggi e se il sondaggio dei lettori mostrava la perdita di popolarità di una serie, allora sarebbe finita tra quelle ultime in un battibaleno. Ecco perché durare tre anni era un obiettivo difficile. Il peso fisico e mentale del dover disegnare ogni settimana era più pesante di quanto si possa immaginare.


Alla fine la pubblicazione è durata cinque anni, ma dato che ho disegnato ogni settimana come se fosse l'ultima, alla fine della serie eravamo senza motivazione e idee. Eravamo felici di poter continuare ma contemporaneamente sentivamo che era stato tirato per le lunghe. Ken il Guerriero è stato serializzato su Weekly Shonen Jump dal 13 settembre 1983 al 26 luglio 1988. In Italia è stato proposto per la prima volta nel 1992 dalla bolognese Granata Press prima sul mensile antologico Zero e poi nella serie dedicata di Zeta Compact per 41 numeri. Negli anni successivi è stato ristampato da Star Comics e Panini Comics.

mercoledì 27 maggio 2020

One-Punch Man: è ripresa la produzione delle nuove storie!

One-Punch Man è una serie dai contenuti semplici, ma piace e diverte proprio perché nelle sue pagine c'è il nulla. Con ciò non vogliamo affermare che One-Punch Man sia una pessima serie ma il suo successo si basa proprio sulla sua completa inutilità. L'emergenza da nuovo coronavirus aveva rallentato parecchio la produzione dei nuovi capitoli quindicinali ma i problemi sembrano finiti a quanto informa il disegnatore Yusuke Murata su Twitter.
 

Il ritmo di produzione dei nuovi capitoli è stato riportato a quello precedente all'emergenza e presto se ne vedranno delle belle. Si susseguono anche la voci sulla realizzazione di una nuova stagione della serie anime, la terza ma mancano ancora le conferme ufficiali. One-Punch Man, che in Italia è presentato dalla Panini, in Giappone denota una media stabile imponente di mezzo milione di copie dei volumi nel classico formato tankobon.

E' ufficiale: L'Attacco dei Giganti 4 si vedrà solo nel 2021

Da qualche giorno in Giappone l'emergenza da nuovo coronavirus è terminata, le attività di animazione sono riprese a pieno regime. Tra gli anime in ripartenza vi è la quarta stagione de l'Attacco dei Giganti che dovrebbe esordire però solo il prossimo anno, forse a giugno.
 

Prima dello scoppio della pandemia, l'Attacco dei Giganti 4 avrebbe dovuto partire ad ottobre 2020. L'attesa dei fan sarà ben ripagata. Da fonti vicine alla casa di produzione si è appreso che questa sarà anche la stagione conclusione ispirata al famoso anime di Isayama.

martedì 26 maggio 2020

Al via il nuovo anime della serie ispirata a Cardfight!! Vanguard!

Un altro anime pronto per partire è Cardfight!! Vanguard Gaiden: If di genere avventuroso condito di combattimenti costanti che fa parte dell'universo relativo a Cardfight!! Vanguard partito nel 2011 per 103 episodi fino al 2013 ambientato nel magico mondo delle carte.
 
 
Il protagonista della serie è Aichi Sendou, il possessore della carta chiamata Blaster con il potere di fare andare avanti le cose. Un giorno incontra Kai Toshiki che lo avvia al gioco di Vanguard, ritrovandosi così ad essere impegnati in lotte su pianeti lontani. Esordio a breve.

A3! Season Spring & Summer: al via il 18 maggio l'atteso anime

Il 18 maggio debutterà la versione anime del popolare gioco per smartphone A3. La notizia arriva direttamente dal sito ufficiale e si chiamerà A3! Season Spring & Summer. La trama è quella di un tipico slice of life ma di forte impatto emotivo. Gli episodi saranno in tutto 12.
 
 
A3 sta per le tre A delle parole Act, Addict e Actors e segue le vicende di quattro gruppi di attori teatrali ognuno con il nome di una stagione che, con la loro abilità e nonostante un pessimo impresario, riusciranno a coronare il sogno di divenire grandi interpreti di teatro.

lunedì 25 maggio 2020

Weekly Shonen Jump n. 25: tutto dedicato a Jujutsu Kaisen!

Demon Slayer è già il passato? Sarà difficile per i giapponesi adattarsi alla nuova realtà che non prevederà più nuovi capitoli da leggere su Shonen Jump del best seller di Gotouge. In copertina di questo numero 25, come vedete qui sotto, si parla di Jujutsu Kaisen, il manga destinato a raccogliere l'eredità del cacciatore di demoni. Di Jujutsu Kaisen, serie brillante di Gege Akutami, è stato annunciato pochi giorni fa l'uscita della serie anime.
 
 
Oltre alla cover, a Jujutsu Kaisen sono state dedicate anche le due pagine a colori interne. Inoltre, in questo n. 25 torna la coppia di autori composta da Yūto Tsukuda e Shun Saeki, noti per Food Wars, con l'one-shot inedito dal titolo Yugen's All-Ghouls Homeroom. Questo capitolo speciale di 51 pagine contiene al suo interno un'illustrazione a colori. Segnaliamo l'uscita del secondo capitolo della nuova serie Time Paradox Ghostwriter di Kenji Ichima.

domenica 24 maggio 2020

Fire Force: il nuovo trailer della seconda stagione dell'anime

L'anime di Fire Force si avvia verso la sua seconda stagione e il sito ufficiale della popolare serie non perde tempo a pubblicare un nuovo, emozionante trailer, che vedete qui sotto.
 
 
Di recente Shueisha ha informato che il manga di Atsushi Ohkubo è entrato nel suo processo finale. Fire Force è proposto con grande successo in Italia dalla Panini Comics.

sabato 23 maggio 2020

One Piece si prende una piccola pausa ma tornerà molto presto

Il coronavirus ha creato non pochi problemi anche in Giappone e solo da poche settimane la morsa delle restrizioni imposte dal governo è stata allentata, permettendo alla macchina produttiva, tra cui quella fumettistica di riprendere il pieno regime operativo. Ma qualcosa ancora non va funziona. Ci riferiamo a One Piece per il quale Oda ha riferito che l'opera dovrà subire più pause del solito e che il capitolo n. 981 arriverà solo a giugno. Dai primi spoiler del capitolo 980, si è capito che la scena torna a concentrarsi su Rufy nel frattempo raggiunto da Zoro. I due sono osservati da Scratchman Apoo che quindi non perde tempo a raggiungere Queen per avvertirlo della loro forte presenza. Comincia così la caccia ai due Mugiwara per il posto vacante dei Sei Guerrieri Volanti. Le sorprese non mancheranno.
 
 
La pausa permetterà anche a Oda di prendere un attimo di respiro e programmare i nuovi eventi che dovrebbero porre le basi per la conclusione della ultradecennale saga. O così pare. One Piece finirà ma la data conclusiva non è stata ancora fissata. Il manga tornerà su Manga Plus per la data prevista del 7 giugno che conterrà delle pagine a colori. I contenuti saranno in qualche modo anticipati qualche giorno prima, intorno al 3 giugno. Tra una quindicina di giorni quindi One Piece tornerà a pieno regime. Nel frattempo, c'è da dire che le vendite sono un po' sofferenti. Demon Slayer di Gotouge ha catturato tutta l'attenzione e non accenna a ridimensionarsi. Anzi, la fame di nuove storie di Tanjiro e soci cresce sempre di più. E' meglio che Oda inizi a farsi venire qualche buona idea prima che sia tardi.

Intervista all'editor di Hell's Paradise: Sakakibara!

Hell's Paradise è uno dei migliori manga pubblicati in Italia in questo momento. La BD/Jpop, come al solito, è riuscita a mettere le mani su questo shonen basato sui ninja che in alcuni tratti ricorda molto il primo Kamui di Sanpei Shirato. L'editor del suo autore, Yuuji Kaku, ha concesso una intervista al sito Manga Plus svelando i retroscena dietro la sua creazione. La storia è quella di Gabimaru, ninjia fortissimo e imbattibile, in attesa che arrivi l'ora della sua esecuzione. Il suo istinto di sopravvivenza, tuttavia, rende vani tutti i tentativi del boia di ucciderlo. Viene così scelto per compiere una missione suicida su una strana isola abitata da mostri per recuperare un elisir di lunga vita, accompagnato da una squadra di tagliatori di teste che ha il compito di sorvegliare lui e i suoi compagni nonchè di ucciderli nel caso in cui volessero scappare o ribellarsi alla loro autorità. Hell's Paradise è un manga ricco di azione, combattimenti, mistero ed elementi fantastici, che con il suo ampio respiro corale mette in scena la vita, la lotta e le sofferenze di molti personaggi diversi e affascinanti.
 
Sakakibara rivela che la nascita di questo manga in realtà è iniziata nel 2017 quando c'era al suo posto un altro supervisore: Circa 2 anni fa, nel 2017, agli editor di Jump Plus venne mostrato lo storyboard dei primi 3 capitoli della nuova serie di Kaku, che aveva pubblicato su Jump Square. Quando ci venne domandato chi fosse interessato a lavorare sulla serie, mi feci avanti. Leggendo il name ero rimasto estasiato, sembrava interessante! Ero proprio entusiasta all’idea di lavorarci e lavorai sui capitoli 2 e 3 per Jump Plus. Sulla possibile competizione con gli altri editor dichiara: Non è stata una competizione al livello di quelle che vedi tra le pagine di Hell’s Paradise (sorride). Non so bene, però, chi fossero gli altri candidati, ma so che un certo numero di persone era stato preso in considerazione. Così ho espresso direttamente all’editor capo la mia volontà di lavorare su questo manga (ride). Il fatto che il suo attuale editor abbia mostrato interesse per la sua opera deve avere fatto capire a Kaku di essere stato molto fortunato. L'intervista rivela molti altri particolari.


Cosa ha spinto Sakikabara a voler lavorare a tutti i costi come editor su Hell's Paradise? Per prima cosa, adoro le illustrazioni del Maestro Kaku. Sono stato uno dei fan dei suoi disegni, soprattutto di quelle tavole dal grande impatto, sin da quando ho letto la sua opera precedente, Fantasma, pubblicata su Jump Square. Secondo la mia opinione, le sue tavole non sono solo disegnate bene ma hanno proprio il potere di attrarre i lettori. C'erano di mezzo anche i miei sentimenti personali, all’epoca ero editor da due o tre anni e sentivo la pressione di dover lavorare ad una serie che sarebbe diventata popolare tra i lettori e un grande successo in termini di vendite. Sentivo la presenza di un muro davanti a me, era un obiettivo importante. E in tutto ciò sapevo che Hell’s Paradise poteva essere l’opera che mi avrebbe fatto superare quell'ostacolo. Inoltre, era ormai da circa quattro anni che esisteva Jump Plus, e tra tutti i manga pubblicati digitalmente, mancava ancora un battle fantasy mainstream. One-Punch Man è stata una serie di grandissimo successo, si sentiva...
 
...davvero l'esigenza di un battle sull'app Jump Plus. Condividevamo tutti l’obiettivo di far diventare Jump Plus la rivista digitale numero 1 e creare per essa nuove hit. Considerando tutto questo, sapevo che lo stile del Maestro ci avrebbe permesso di raggiungere questi traguardi, quindi mi sono proposto con grande passione dicendo “Vorrei davvero occuparmi di questo manga!” (ride). Sakikabara afferma di avere conosciuto Kaku in una trasmissione televisiva dedicata a Shonen Jump e di esserne rimasto colpito. Dice che il primo editor di Hell's Paradise era una persona fredda. Sul personaggio di Shion: Shion, il preferito al primo sondaggio di popolarità. La prima volta che il Maestro me ne ha parlato ho pensato che fosse proprio un personaggio pazzesco. Lo immaginavo come Kazuo Kiriyama di Battle Royale. Dopo averne discusso, si è deciso di renderlo il gentile maestro che conosciamo oggi. La personalità folle che lo caratterizzava è passata a Shugen (ride). L'editor afferma poi che Kaku voleva costruire una storia con più protagonisti, ma che poi si cambiò idea.

Infine, ciò che succede nei meeting con Kaku: tutto ciò che riguarda le illustrazioni è nelle mani del Maestro, lui disegna come vuole disegnare, ed è una cosa che ritengo di grande valore. Tempo fa, in un incontro, gli ho chiesto dei personaggi; tutti i personaggi di Hell’s Paradise sono "personaggi principali" a cui il maestro ha dato vita, non solo Gabimaru. Ognuno di essi ha i propri dettagli e il proprio background, così tanto da farmi pensare ogni volta "Se solo potessimo inserirli nel manga…", e questo succede perché il Maestro Kaku ama ogni suo personaggio. Senza questo amore, non capiterebbe così spesso nei nostri incontri che lui dica "Questo è un elemento che fa parte della storia" e che io risponda "Davvero? Non lo sapevo…" (ride). C’è anche un certo grado di “realismo” di cui il Maestro è consapevole. Disse che tale concetto venne portato alla sua attenzione da Fujimoto (Fire Punch, Chainsaw Man), quando lavorava per lui come assistente, prima dell’inizio della serializzazione di Hell’s Paradise, e l’idea lo colpì molto. L'intervista completa si trova qui.

Dragon è una serie inutile: la rivelazione dell'editor del manga

Dragon Ball, opera che ha proiettato un mediocre mangaka come Akira Toriyama nell'olimpo dei più grandi, è un'opera inutile che non insegna niente a chi lo legge o vede l'anime. A pronunciare queste parole è stato Kazuhiko Torishima, editor di Toriyama nella stesura del fumetto, il quale ha affermato in occasione di un evento promozionale: Vedi, non c'è niente che puoi imparare da Dragon Ball. Nessuna lezione di vita ed è inutile per le nostre vite. Si tratta solo di un fumetto divertente, e va bene così. Insomma, non fa una piega.
 
 
Dragon Ball è nato quasi come una parodia dei tanti manga basati sui combattimenti tra protagonisti forzuti e muscolosi. Torishima ha anche rivelato che varie volte è entrato in contrasto con Toriyama su alcune scelte. La decisione con cui l'editor ha imposto la sua volontà ha salvato il manga dalle decisione assurde che il mangaka altrimenti avrebbe fatto prevalere. Dragon Ball Super, nuova serie delle avventure di Goku se soci, non è una pietra miliare ma Toriyama non ne ha bisogno. Come Go Nagai campa solo delle glorie del passato.